Dopo il grande successo del degli ultimi tre anni, dopo un lungo periodo di pandemia che aveva chiuso le porte alla manifestazione, si ripeterà quest’anno a Genova “Vivicittà Porte Aperte”, manifestazione che prende vita nell’ambito del patto di sussidiarietà Vasi Comunicanti, con contributo di Regione Liguria e Cassa delle Ammende. Una manifestazione che vuole essere un messaggio di integrazione attraverso lo sport.
Si tratta di una storica manifestazione nazionale UISP, giunta quest’anno alla sua 42° edizione. A Genova, nello specifico, Vivicittà ha preso il via nel marzo 2012, quattordici anni fa.
Nel seguire un suo percorso di calendarizzazione nazionale, l’iniziativa tornerà anche nel capoluogo ligure e coinvolgerà, come da tradizione, la casa circondariale di Marassi. Vivicittà si terrà martedì 9 giugno, nel primo pomeriggio, con la possibilità di slittare a mercoledì 10 giugno in caso di maltempo.
Al fianco della corsa podistica, che inizierà intorno alle ore 14.30, ci sarà anche un torneo di calcio all’interno della casa circondariale di Marassi, con fischio d’inizio alle ore 14.
L’evento Vivicittà Porte Aperte è stato organizzato non solo grazie alla disponibilità di molti associati UISP, tra podisti e staff, ma anche grazie alla collaborazione della Direzione, del personale del carcere di Marassi e della Polpen.
Vivicittà è un’unica e lunghissima linea di partenza, tutti protagonisti, ognuno alla sua velocità. C’è il percorso competitivo di 10 km ma anche mille occasioni per passeggiate ludico motorie di 3/4 km, con famiglie e scolaresche che animeranno parchi e piazze. Correre Vivicittà significa scegliere l’ambiente: in tutte le città sono previste azioni di sensibilizzazione.
“In Italia e all’estero, migliaia di atleti ed atlete di tutte le età, scatteranno al via portando sul petto i valori della pace, dell’ambiente, dei diritti e dell’Europa - dice Marco Ceccantini, responsabile Manifestazioni nazionali Uisp - 40 città italiane e tante altre nel mondo, accoglieranno migliaia di runners amplificando la specificità di questa gara, diversa da tutte le altre. La caratteristica che rende Vivicittà unica al mondo, è proprio la possibilità di competere equamente con persone di altre città e addirittura di altri continenti. Oltre a tante città grandi e piccole, la manifestazione di svolgerà anche in 20 istituti penitenziari, esaltando il valore culturale e sociale che lo sport assume in contesti di limitazioni quotidiane”.
“Vivicittà è un modo sportivo per riappropriarsi degli spazi urbani - conclude Ceccantini - valorizzandoli e rendendoli vivi, mettendo al centro la tutela dell'ambiente con l’obiettivo di non lasciare nessuna impronta ambientale negli spazi utilizzati per l’evento”.